Contemporary Interiors: MINIMAL


Il termine MINIMALISMO è in uso già dagli anni 60, riferito alla corrente artistica concettuale, che tende a "togliere" il superfluo pittorico, per ottenere l'essenza artistica.  Il MINIMALISMO nell' INTERIOR DESIGN ha preso piede solo negli anni '90, come contro-tendenza all'iper-decorato e multicolorato stile degli anni '80. Con presupposti simili a quelli in arte, lo stile MINIMALE implica una epurazione dalla decorazione superflua e una scelta di forme semplici ed essenziali, la RIDUZIONE DEGLI ACCESSORI al minimo indispensabile, ed una gamma cromatica basata principalmente su COLORI NEUTRI.

Diverse sono le teorie sull'origine dello stile minimale, alcuni dicono che derivi dallo stile NIPPONICO, altri dalle influenze NORDICHE. Sta di fatto che lo STILE MINIMALE è rappresentato perfettamente dal design ITALIANO di alcuni Hi Brand, che principalmente negli anni '90 hanno immesso sul mercato un arredamento dalle linee pulite e dalle geometrie essenziali, preferendo la ricerca di materiali e finiture piuttosto che barocchismi decorativi, dando origine ad un vero trend nel design. Tale tendenza si concretizza in interni dove campeggiano forme basiche come CUBI e PARALLELEPIPEDI, per atmosfere quasi astratte, che a tratti richiamano le pitture di Mondrian, se non fosse per la palette cromatica priva di colori saturi.
Alcune tra le aziende che meglio hanno espresso o che tutt'ora esprimono questo stile, sono BOFFI, MOLTENI, B&B ITALIA, LIVING DIVANI, BINOVA, ERNESTO MEDA, PORRO, ecc.

 
Nell'immagine un arredamento realizzato con elementi di design contemporaneo, come spunto per realizzare uno spazio MINIMALE.

■ Le caratteristiche principali di un arredamento in stile MINIMALE sono come abbiamo già detto le linee pulite ed essenziali e le geometrie semplici, il parallelepipedo è l'elemento simbolo di questo stile; gli ambienti sono generalmente di grandi dimensioni e gli spazi lasciati in gran parte sgombri; i mobili sono sviluppati più in larghezza che in altezza e generalmente hanno spigoli vivi; campiture piatte nei pavimenti e nelle pareti lisce, totale assenza di pattern o motivi decorativi, infissi semplici, possibilmente dello stesso colore della parete, e porte a tutta altezza.
L'architettura è definita da quinte murarie e diversi livelli che tagliano lo spazio il linee verticali o orizzontali. Finiture preferibilmente lucide e laccate nei mobili, con grande presenza del vetro. Anche gli imbottiti sono privi di leziosità, monocromatici, e strutturati come una composizione di parallelepipedi.
La palette neutra è data comunque da contrasti chiaroscurali, al nero si preferiscono i MARRONI PROFONDI del legno o l'ANTRACITE dei rivestimenti, perfetto il bianco alle pareti, insieme a toni di grigio e beije, mentre nei mobili si preferiscono i toni più freddi di GHIACCIO, come per le superfici DOPPIATE IN VETRO. È permessa in genere un'unica nota di colore acceso (generalmente il rosso) che si impone come accento sulla palette neutra.
Grandi silenziosi protagonisti sono i MOBILI CONTENITORI, che occultano accessori e suppellettili, mentre si tengono in vista solo alcuni essenziali elementi come qualche VASO o qualche rara SCULTURA, pochi anche gli elementi a parete dati generalmente da quadri o poster dalle grafiche scarne ed essenziali o campiture quasi totalmente monocromatiche, nei formati maxi o mini.
Per la cucina si sceglie preferibilmente l'acciaio o anche qui pensili dalle finiture laccate, con ripiano sempre in acciaio, o in pietra / marmo naturale; e in questo stile che si afferma l'elemento ISOLA come grande parallelepipedo al centro della cucina, che rende giustizia a chi si dedica alla cucina, con il viso finalmente rivolto al centro della stanza e non alla parete. Anche in cucina si segue lo stesso mantra del minimalismo decorativo, occultando tutti gli utensili all'interno dei pensili ed evitando ogni frivolezza decorativa.
Grande importanza nello spazio minimale è la LUCE, la centralità del lampadario viene finalmente sorpassata in favore di uno grande sviluppo di una illuminazione inserita nell'architettura, che si percepisce attraverso fessure o incavi a soffitto o a parete, o che si distribuisce nei punti chiave della stanza attraverso faretti, esterni o incassati. Si utilizzano anche lampade e lampadari che rispecchiano lo stile nel loro design, realizzate principalmente in acciaio e vetro, preferibilmente di colore bianco. ■

Nonostante può sembrare che siamo di fronte ad un arredamento estremamente pratico e funzionale, dato il rigore nella disposizione dei mobili e l'assenza di manierismi, in realtà non sempre è così in quanto non possiamo fare a meno di pensare che chi veramente "utilizza una casa" lascia per forza degli elementi fuori posto o perlomeno in vista, tenendo a portata di mano gli oggetti che vengono utilizzati spesso.
Questo stile ha infatti un appeal estremamente CONCETTUALE, poiché ha esplorato un "ESTREMO" nel gusto dell'arredare, a tratti molto rilassante, a tratti freddo e impersonale. Adatto a chi vuole liberare la mente, perfetto per spazi di rappresentanza o di lavoro.
Al giorno d'oggi lo stile MINIMALE nell'arredamento non è totalmente sorpassato, nonostante si preferisca miscelare elementi di stili diversi, e accostare ad elementi più secchi e formali, altri più caldi e leziosi, che controbilanciano la freddezza ed il rigore MINIMALISTA.
Il successo che ha avuto questo stile è comunque innegabile e visibile tutt'oggi nel fatto che il MOBILE lineare, a PARALLELEPIPEDO è attualmente ancora in voga, e proposto dalla quasi totalità delle aziende, anche se con nuovi colori e finiture, in alcuni casi anche decori!
È quindi estremamente facile ricreare un total living in stile MINIMALE, c'è solo l'imbarazzo della scelta.


Di seguito potete trovare una selezione di aziende che hanno una grande varietà di proposte che si possono identificare nello stile minimalista.

PORRO
LAGO
MINOTTI
B&B ITALIA
MOLTENI
BOFFI
ANTONIO LUPI

NORMAL SUPERNORMAL DESIGN

Di fronte al panorama degli OGGETTI di tutti i giorni osserviamo uno SCARTO sempre maggiore tra ciò che viene definito "oggetto di DESIGN" e quello che è l' "oggetto D'USO" quotidiano, e ci riviene in mente il concetto del "SUPERNORMAL".

È un fatto che media, giornali e blog rivolgono sempre più l'attenzione verso quegli oggetti che hanno caratteristiche PERFORMATICHE / ESTETICHE ESTREME. Basti pensare a oggetti superpubblicati come alcune sedie create apposta per le copertine, con appariscenti scocche di plastica super-espressive e di dubbio gusto, alcune forme futuribili di 50 o 60 anni fa, o contenitori fatti di farina dai costi improponibili, che non possono neanche contenere sostanze umide, perché si sfalderebbero... L'elenco potrebbe non finire mai, basta sfogliare un qualsiasi giornale cartaceo o virtuale per farne incetta.

BIRDS IN DESIGN



Fin dai primi momenti in cui gli oggetti divenivano bene di massa e l' artigianato lasciava il posto all'oggetto di consumo popular, l'ispirazione al MONDO ANIMALE nel design è stata sempre presente, con una particolare predilezione per gli UCCELLI, che, sarà per l'idea di libertà, o per la poesia del volo, che più di ogni altro animale hanno rappresentato per tanti fonte di ispirazione.
Il design ispirato al mondo degli uccelli riesce ad evocare la stessa POESIA, portando nelle case un'atmosfera...

TATTOOS TO WEAR


L'antica arte del decorare il proprio corpo con TATUAGGI rappresenta una tendenza forte e talmente diffusa e alla portata di tutti da poter essere considerata POP. E come sempre accade, quando un trend è nell'aria, la moda lo assorbe immediatamente restituendocelo in versione temporary, con vestiti e accessori ispirati ai TATUAGGI, così da poterli indossare, e cambiare appena passata la stagione.

Se però i TATUAGGI hanno un forte significato culturale e personale per chi decide di fregiarsene, la MODA ne recepisce e rimanda solo l'aspetto

FASHION MEETS ART


Quello fra ARTE e FASHION è un sodalizio che ha radici lontane e che si è affermato man mano sempre di più. Considerando l'ARTE non più meramente museale ma oggi decisamente COMMERCIALE, è quasi naturale che gli artisti si spostino dalla gallerie per innestarsi nel più comunicativo e IMMEDIATO FASHION SYSTEM per raggiungere l'ignaro pubblico attraverso le vetrine del centro città.

Contermporary Interiors: INDUSTRIAL


Lo stile INDUSTRIALE ha origine a New York, intorno agli anni '70, quando numerosi artisti, alla ricerca di grandi spazi poco costosi, occupavano (spesso illegalmente) vecchie fabbriche abbandonate per installare lì il loro appartamento e atelier, lasciando
generalmente intatti gli spazi originali, arrangiandosi ed utilizzando quello che trovavano nel locale stesso. Questo stile, negli anni si è molto radicato, evolvendo poi in quello che oggi chiamiamo lo stile da LOFT americano, must nell'interior design contemporaneo, che ora ha un appeal molto diverso dall'industriale, più sofisticato ed elegante,  seppur mantenendo come presupposto l'open space, interviene in modo importante negli spazi, incorpora nuovi arredi, per appartamenti confortevoli e adatti ad ogni esigenza; il termine LOFT viene infatti spesso associato all'idea di COMFORT.
Lo stile INDUSTRIALE è invece più CASUAL,  mette al bando le sofisticazioni e

ON THE WRIST. Wearable revolution.


Il WEARABLE TECNOLOGICO, da immaginario cinematografico è divenuto una vera e propria tendenza concreta grazie ai nuovissimi smartwatch, prodotti da quasi tutte le case di tecnologia elettronica. Accessori che hanno surclassato le ormai vecchie lancette a favore di WEARABLE DEVICES MULTIFUNZIONALI. 
Indossare un "tool" che compie SOLO un'unica banale azione sembra oramai cosa da "modernariato", non ci basta più, tanto che la performance dei cellulari si sposta dalla tasca al polso, in modo da avere informazioni e notifiche sempre più a portata di mano, come richiesto dal contemporaneo lifestyle!