THE POP UP MUSEUM



Pensando al classico MUSEO, vengono in mente stanze bianche, un silenzioso via-vai di persone, in contemplazione di opere dal significato incerto. Un luogo troppo spesso asettico e congelato, dove trovare, e provare, le stesse cose anche dopo 10 anni. Questa concezione di museo statico è oggi messo in discussione e stravolto con il concept del POP UP MUSEUM, che va oltre, per proporre una nuova idea di cultura in MOVIMENTO.

Il museo rompe le sue barriere, diviene SPAZIO ALTRO e favorisce un'esperienza culturale del tutto nuova. Tiene finalmente conto del rapporto con lo spettatore, lo coinvolge cercando di ravvivare e rendere speciale la visita; modificando il concetto di spazio fisso e stabile, esce dalle 4 mura in cui era relegato, e si sposta nel tessuto urbano, diviene succursale esterna del museo esistente e accoglie più profondamente il contesto sociale in cui è inserito.

COME FUNZIONA IL POP UP MUSEUM? 
Dato un breve lasso di tempo, si sceglie una location dove installare una STRUTTURA TEMPORANEA, che può essere poi rimossa e rimontata in un'altra zona. In alcuni casi si tratta addirittura di PULLMAN, o CONTAINERS che viaggiano da un luogo all'altro, facendo proseguire l'esperienza che non sarà mai uguale alla precedente, poiché risentirà del nuovo ambiente in cui verrà installato.
Gli obiettivi di questa nuova maniera di concepire il LUOGO DI CULTURA, nasce dall'esigenza di coinvolgere maggiormente lo spettatore su di un piano non istituzionale, per un museo di stampo classico e istituzionalizzato è difficile talvolta attuare questi presupposti, ed infatti spesso sono le stesse istituzioni museali esistenti ad avviare progetti di MUSEI POP UP.

I POP UP MUSEUMS puntano a smuovere delle criticità, mettere in discussione l'idea stantia della cultura per rilanciarla in un'ottica di attulità e rinnovamento. Essi divengono SPAZI ALTRI, seppur legati alla galleria madre, che hanno l'obiettivo di coinvolgere maggiormente lo spettatore legando il discorso espositivo al territorio invaso, creando un collegamento con le realtà sociali economiche della zona, capovolgere la direzione di incontro, spingersi verso lo spettatore più che restare in attesa di una sua visita. Negli States, a Denver, già nel 2008 , è stato sperimentato il "Denver Community Museum" dove in un grande magazzino per 9 mesi, era allestito il museo della COMUNITÀ che abitava la zona, dimostrando che l'offerta culturale interagisce con la vita, le possibilità di un territorio e di una comunità.

Ecco qui alcuni esempi di musei e gallerie stabili che hanno invaso ed accolto la comunità con MUSEI POP UP davvero riusciti:

The FINDERS KEEPERS event
Precursori assoluti di qualsiasi concept POP UP, gli STREET ARTIST hanno subito capito che i musei e le gallerie che non li accoglievano, hanno perso l' occasione di un contatto diretto con la realtà urbana in cui erano inseriti. Ecco allora l'evento lampo FINDERS KEEPERS, organizzato da WOORSTERCOLLECTIVE, del gennaio 2003 in cui, in una sola notte, i maggiori nomi della scena street art invadono un vicolo cieco in East London, sponstando poi l'evento il altre locaytions europee, creando una vera galleria abusiva, esponendo e creando i loro lavori direttamente sul luogo, con materiali reperiti in loco. L' effetto è dirompente. La mattina dopo il museo chiude, ma i lavori restano per strada, consentendo ai passanti di  staccare il lavoro che preferiscono e portarselo a casa.
Un vero esempio di Museo Pop UP strettamente legato al contesto umano e sociale che lascia sul fruitore l'esperienza di coinvolgimento e SORPRESA  che molti musei e gallerie non riescono neanche a immaginare.

WHITNEY STUDIO / WHITNEY MUSEUM _MANHATTAN / NEWYORK
Curato dallo studio Italiano LOT_EK è l'idea di creare un area separata e mobile della famosa e rinomata galleria Newyorkese. Il progetto è semplice, molto attento e sicuramente d'impatto. Sei CONTAINERS, appositamente puliti e reciclati da un ditta del New Jersey, vengono  assemblati creando un grande cubo nero, con grandi finestre a fascia diagonale giallo fluo, utili a lasciar intravvedere il contenuto e per far entrare la luce filtrata dai vetri gialli. La struttura può essere collocata ovunque, rendendo questo spazio un SATELLITE del famoso museo.

MOSCOW DESIGN MUSEUM
Se la mobilità è un presupposto indispensabile al POP UP MUSEUM, Il Moscow Design Museum ha fatto della mobilità il suo punto di forza, trasformando un BUS in un MUSEO ITINERANTE, che crea un temporaneo e sempre nuovo design museum, con il design e degli oggetti identitari delle comunità che visita, dove chi lo visita può trovare uno "specchio di se stesso" negli oggetti esposti. Il concept del progetto, accattivante e di grande coinvolgimento emotivo, è curato dallo studio Grafico olandese LAVA.


MOBILE MUSEUM / in transit ...
Il Museo Mobile, disegnato da Fabrica, designers Dean Brown e Philip Bone, è un MUSEO IITINERANTE, in continua evoluzione. Non espone mai le stesse cose perchè invita le persone a collaborare ai contenuti in mostra, sottoponendo una propria idea allo staff. Il mobile Museum parte dal concetto di condivisione, mixando visioni culturali alte e basse, con un profondo senso ironico e anticonvenzionale, poichè invade spazi Museali rinomati (come il Victorian & Albert Museum a Londra)  per un periodo ristretto di tempo. Si avvale di una leggera struttura di legno e teli, che danno al progetto un aria semplice e leggera, nonchè precaria.
Fin'ora è stato presentato in diverse importanti città, come Milano, Bruxelles, Helsinki, Pechino ecc.
http://www.themobilemuseum.net/

IL MOBILE MUSEUM di Fabrica sarà ospite della galleria ILIVETOMORROW Gallery a HONG KONG, fino al 26 febbraio, con il tema "Authentic".
http://www.ilivetomorrow.com

PLEINMUSEUM
Il museo non è più un luogo in cui "recarsi", ma invade esso stesso lo SPAZIO URBANO, interagendo con la città e divenendo parte del contesto urbano. Il concept è semplice e diretto. Di giorno una lunga galleria bianca, vuota e non transitabile, ma al calar del sole, essa si anima divenendo uno spazio di proiezione a 360°, per opere d' arte di natura video e digitale. Lo spazio del museo classico si converte da interno a esterno e porta l' idea artistica direttamente in luoghi e spazi pubblici, cercando lo spettatore e ponendo esso al centro dell'idea artistica. Una struttura leggera e non invasiva, che ha già fatto parlare di se in 10 capitali europee.

24 HOURSMUSEUM /
Il famoso e osannato Francesco Vezzoli, celebra un connubio sempre più forte e fruttifero con la casa di moda PRADA, con essa e con lo studio AMO / OMA di Rem Koolhaas (nuovo Curatore della biennale architettura di Venezia) idea un MUSEO LAMPO, di sole 24 ore, in una location unica, come il  palazzo storico in Place de IÉNA a Parigi. Le opere esposte sono ovviamente dell' artista, che per l' occasione crea un susseguirsi di eventi mondani collaterali legati al Museo Pop Up che lo ospita.
Affascinante e davvero interessante l'idea di una ristretta "unità di tempo e di luogo", che poi scompare lasciando solo qualche traccia digitale.

MOBILE M+ MUSEUM / HONG KONG
L' idea di Museo Pop Up rende obsoleta la visione museale classica, poichè l'evento è godibile a "tempo determinato" in una location speciale. Se il museo non fosse più una struttura stabile e reale, ma tutto si reggerebbe sull' idea dell'INVASIONE DI SPAZI per creare degli eventi temporanei. Questo è il concept museale del Mobile M+ Museum di Hong Kong. Senza una struttura stabile, invade spazi anche pubblici, o abbandonati, inserendo al suo interno opere e installazioni, anche di grandi dimensioni, per periodi limitati e con un appeal sempre diverso e PRECARIO. Un'idea di MUSEO NOMADE sempre diverso, allestito con materiali del contesto urbano (dalle cassette di plastica per la frutta, ai pallet, fino ai classici coni stradali segnaletici) per dare un'idea sempre diversa e nuova di un contesto culturale in continua mutazione e trasformazione.

L'idea del MUSEO POP UP non è del tutto nuova se si prendono in considerazione le esposizioni temporanee realizzate dalle strutture stabili, anche fuori dalla sede museale classica. 
Ma qui la logica temporanea e di invasione dello spazio urbano, rende l' evento DIVERSO DA QUELLO MUSEALE, una nuova esperienza che aiuta ad avere maggiore coscienza di una cultura CONTEMPORANEA, e nel comprendere meglio la portata sociale di una cultura MOBILE e DINAMICA, in linea con il nostro stile di vita e le nostre aspettative.

Nessun commento:

Posta un commento

Posta un commento